sabato 19 novembre 2022

A Padova niente foto e niente filmati all'udienza del processo dei misteri


È grave la condotta patita dal sottoscritto da parte del giudice penale Mariella Fino del tribunale di Padova. La quale ha opposto un inaccettabile diniego alla istanza da me presentata in merito alla richiesta di poter riprendere le fasi della udienza, una udienza chiave per la possibile presenza di testimoni eccellenti, del processo Miazzo Montisci in calendario al tribunale penale di Padova il giorno 21 novembre 2022. Ieri proprio In relazione a quanto accaduto ho provveduto ad informare l'Ordine dei giornalisti del Veneto nonché il Sindacato veneto dei giornalisti. E peraltro poco prima mi ero premurato di segnalare l'increscioso accaduto anche alla presidenza del tribunale di Padova. Fermo restando che mi riservo di segnalare l'accaduto nelle sedi competenti ribadisco che quel diniego è scarsamente sostanziato ed è illogico. Mi auguro a questo punto che non ci sia qualcuno che interpreti questa vicenda come una sorta di avvertimento a non ficcare il naso come si deve in una vicenda i cui contorni rimangono oscuramente poco determinati e rispetto alla quale il ruolo di alcuni personaggi di altissimo livello della vita pubblica del Veneto e non solo è lungi dall'essere chiarito.

Marco Milioni

lunedì 30 maggio 2022

Strabismi e parallelismi nel caso Report - Dalle Chiaie



Sembra esserci una sorta di parallelismo asimmetrico tra l'inchiesta di Report di lunedì scorso sul ruolo presunto di Stefano Dalle Chiaie nell'ambito della strage di Capaci (che verrà ripresa e approfondita oggi 30 maggio) e un'altra inchiesta che sempre Report su Rai tre mandò in onda nel 2019. In questo senso vanno ricordati anzitutto due aspetti.

Uno, Paolo Mondani, inviato di spicco di Report, nel 2019 ai taccuini di Vicenzatoday.it descrisse quella indagine degli inquirenti sull'affaire Montante, in una con le liason che ne derivavano con l'affaire Banca nuova - BpVi «una delle più interessanti inchieste giudiziarie degli ultimi quindici anni». Due, sempre Mondani ai taccuini di Vicdnzatoday.it spiegò per l'appunto come «Banca nuova sarebbe stata usata anche come centrale informativa».

E quindi il parallelismo tra i due casi dove sta? In entrambe le vicende emergono interrogativi cruciali sul ruolo ultimo dei nostri servizi segreti e sulla filiera decisionale che fu ed è alla base del loro operato. L'asimmetria per certi aspetti speculare che invece riguarda l'inchiesta di Report del 2019 e quella odierna è evidente per certi aspetti. Tre anni fa le reazioni furono de facto inesistenti. Ai giorni nostri la reazione di alcuni pezzi delle istituzioni è stata così strabicamente fuori da ogni canone di responsabilità, che il suo essere iperbolica fa pensare ad un messaggio cifrato inviato non solo a Report ma pure ad altri. In questo senso il ruolo dei media durante questa ultima settimana andrebbe passato ai raggi X perché potrebbero emergere dettagli di non poco conto.