venerdì 28 aprile 2017

Caso Portello, l'inchiesta giornalistica continua

Il 26 aprile, mio malgrado, sono stato protagonista di una spiacevole vicenda. Detta all'osso durante l'apertura delle buste di un bando pubblico presso il Genio civile di Padova per ragioni inspiegabili sono stato messo alla porta da un funzionario dello stesso Genio. Anzitutto ringrazio il direttore di Vvox.it, Alessio Mannino, testata con cui collaboro assiduamente dal 2014 anno della sua fondazione, per avere dato conto con esattezza dell'accadimento. E chiaramente per avere espresso solidarietà al sottoscritto. Ringrazio allo stesso modo tutti coloro in queste ore mi hanno fatto giungere il proprio sostegno sia sui social network che contattandomi di persona. Premesso che per quanto accaduto ho già inviato una segnalazione all'Ordine dei giornalisti del Veneto e che altre ne seguiranno alle autorità competenti, ci terrei a precisare che se qualcuno pensa con comportamenti da Italia di serie B, di fermare il lavoro di indagine giornalistica già avviato sul tema degli spazi demaniali di Porta Portello a Padova, quel qualcuno si sbaglia di grosso. We keep on moving...

Marco Milioni

lunedì 10 aprile 2017

Faccio pace con la primavera


La settimana passata ho provato a far pace con la primavera. Per me, allergico alle graminacee è stato duro, ma questa stagione fino ad ora non mi ha tormentato. Pace o tregua sarà il tempo a dirlo. Così durante una passeggiata ho provato a spremere dal mio telefonino quel po' di cui sono capace per tentare qualche scatto decente. Lo slideshow qui proposto è stato realizzato lungo la ciclabile del torrente Agno tra Trissino e Brogliano. Mentre sul greto ho incontrato alcune misteriose presenze...

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sabato 8 aprile 2017

Si parla di strade... Spv, il dibattito si allarga


Il 17 di marzo, il 31 marzo ed il 4 aprile sono stato invitato a tre incontri pubblici dedicati al tema della Pedemontana Veneta e più in generale al tema delle infrastrutture regionali del Nordest. Il primo, organizzato dal Covepa, si è tenuto nella saletta ridotta dell'hotel Castagna a Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza davanti a trenta persone. Il secondo, organizzato dalla associazione Laboratorio natura si è tenuto a Nove, sempre nel Vicentino, presso la sala De Fabris col patrocinio del comune di fronte ad un centinaio di spettatori, che sono diventati 250 durante il terzo incontro dedicato sempre allo stesso tema, organizzato stavolta nel Trevigiano dalla amministrazione comunale di Asolo il giorno 4 aprile presso l'auditorium la Fornace. Il simposio, come negli altri due casi, ha fatto il tutto esaurito: segno che la tematica comincia ad essere un pochino sentita. Oltre al sottoscritto tra i relatori degli incontri di Montecchio ed Asolo c'erano anche Massimo Follesa, portavoce del Covepa ed Erasmo Venosi, esperto di trasporti e consulente ambientale. Alla serata di Nove invece i relatori erano Follesa ed il sottoscritto. Ma al dibattito ha partecipato come moderatore Maurizio Dalla Gassa di Laboratorio Natura. Per chi fosse interessato, qui di seguito è possibile scaricare i file audio delle tre serate, o podcast come si ama chiamarli adesso. Piccola raccomandazione... non è detto che dal vostro dispositivo sia possibile ascoltare in streaming i file. Per fruirne il contenuto è sufficiente scaricarli e ascoltarli quando si preferisce...

PODCAST MONTECCHIO
PODCAST NOVE
PODCAST ASOLO

sabato 25 marzo 2017

Adusbef: prima nostra vittoria in aula contro BpVi


«Il 25 marzo 2017... arriva la prima sentenza tanto attesa dagli azionisti risparmiatori delle due popolari venete». Usa queste parole l'avvocato Camilla Cusumano del foro di Verona, per descrivere la vittoria in primo grado di una sua assistita, che era ricorsa al giudice civile poiché riteneva di essere stata danneggiata, tra le altre, dal meccanismo con cui le erano state vendute le azioni della stessa banca.

Cusumano, che affida la sua riflessione ad una breve nota pubblicata oggi sulla pagina web del suo studio parla espressamente di «data epocale» e aggiunge che il giudice di Verona Massimo Vaccari ha accolto le domande della risparmiatrice «ritenendo che la banca non abbia adeguatamente informato» la cliente patrocinata dal legale veronese circa la «illiquidità delle azioni BpVi». Carenza di informazioni che non avrebbe messo l'azionista nelle condizioni di comprendere che «il prodotto venduto non fosse appropriato». Il ristoro che dovrà essere accordato alla socia è di 40mila euro.

Martedì si chiuderà l’offerta di transazione prospettata dalle due ex popolari venete «onde evitare il contenzioso in aula» si legge ancora nella nota di Cusumano, che ha operato quale referente di Adusbef, una nota associazione di consumatori specializzata nella materia bancaria. In questo senso la sentenza che giunge dal capoluogo scaligero potrebbe aumentare le certezze di coloro i quali hanno preferito non aderire alla proposta di accordo extragiudiziale lanciata diverse settimane fa da Veneto Banca e Popolare di Vicenza, della quale Adusbef non è molto entusiasta peraltro. Accordo che se sottoscritto impedisce all'azionista di adire le vie legali, quanto meno in ambito civile.

martedì 28 febbraio 2017

Libia connection: dalla Campania al Veneto passando per il Copasir... e per l'Iran


L'affaire Libia connection, sul quale indaga la magistratura napoletana, non solo ha investito il Copasir, ma da qualche giorno è sbarcato anche su alcuni media internazionali come China.org e Thedailybeast.com: una girandola di intrighi dalla quale spunta pure una propaggine veneta mentre a fare da contorno rimane un traffico d'armi che avrebbe avuto in Iran uno dei punti della triangolazione. Per quanto riguarda il Copasir da giorni diverse forze politiche chiedono al deputato M5S Angelo Tofalo, che siede appunto nel Copasir, ovvero l'organismo bicamerale di vigilanza sull'intelligence, di chiarire la sua posizione dopo, che il suo nome è stato tirato in ballo proprio in una storiaccia di traffico internazionali di armi. La situazione nel Paese nordafricano è tesissima anche in ragione dei rilevanti interessi energetici e geostrategici di contorno.

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lunedì 13 febbraio 2017

BpVi e Veneto Banca... un anno dopo si sgretolano

(m.m.) Poco più di un anno fa, era 30 dicembre 2015, intervistai francesco Celotto perché ero al lavoro per un nuovo servizio sul rovescio delle banche popolari del veneto. Quando si prepara un approfondimento non tutto il materiale viene utilizzato. Spesso però lasciare un po' di materiale alle cure dell'archivio serve e come... Basti pensare alla notizia shock pubblicata oggi oggi su Il Sole 24 ore. Il quale parla di decine di miliardi portati via dai depositanti di Veneto Banca, BpVi e Mps. Ora alla luce di quelle parole e alla luce delle rivelazioni de Il Sole si pongono alcuni dubbi... Ma non è che per caso che ai soci del fondo Atlante (Intesa e Unicredit in primis) il quale ha acquistato le due banche, che il fondo salvi queste ultime importa assai poco giacché i soldi veri, quelli dei piccoli e medi risparmiatori stanno finendo a fiotti nelle pance dei due istituti? Non è per caso che Alessandro Penati, dominus del fondo Atlante quando alcuni giorni fa ha preso molto male la svalutazione delle quote in BpVi e Veba decisa dagli stakeholder dello stesso fondo pensasse proprio a questo? A tutto ciò è dovuta la sua ira verso i soci? E come mai oggi gli azionisti di fronte a due banche che sembrano mandate all'ammasso non fanno sentire la loro voce giacché le chance di riavere il maltolto divengono sempre più esigue? Per caso ha ragione Celotto nel bacchettare i veneti così duramente? Ad ogni modo sul piano giornalistico questo frammento video è la dimostrazione di cui quanto utile alle volte possa essere l'archivio.

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martedì 7 febbraio 2017

Banche, la Caporetto del Fondo Atlante e lo scaricabarile su investitori e governo


A Paolo Fior de Il Fatto vanno due meriti, indipendentemente dal fatto che uno condivida ciò che scrive (io personalmente sono spesso d'accordo lui): il primo, dire senza timori ciò che pensa. Secondo, sforzarsi di trattare temi complessi cercando di renderli il più possibile fruibili al grande pubblico. Ecco, è tenendo a mente questi due aspetti che va letta l'ultima analisi di Fior pubblicata neanche un'ora fa. Una analisi impietosa sui risultati raggiunti dal Fondo Atlante che sarà assai utile agli azionisti di BpVi e Veba che vedono proprio nel fondo interbancario l'attuale padrone dei due istituti. L'analisi del giornalista tra l'altro è assai utile non solo per il suo taglio, ma anche perché stringi stringi, alla fine ci ricorda, quanto sopravvalutata in passato sia stata la capacità attribuita ai grandi manager di leggere sia la contingenza che lo scenario che si parava all'orizzonte. Questo per quanto riguarda gli errori. Gli aspetti dolosi, le complicità, i raggiri di un sistema bancario la cui pervasività ha qualcosa di luciferinamente inquietante, sono un altro capitolo.

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